19/09/2009

E ALLA FINE: BADIA A RUOTI

Le foto del corso di fine servizio a Badia a Ruoti (Ambra).

17/09/2009

LA STORIA DI WALID

Da Telesandomenico la storia di Walid uno degli ospiti fissi della mensa Caritas di piazza Giotto ad Arezzo.

15/09/2009

FACCE DA CIVILISTI - UN ANNO DIFFICILE

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20/08/2009

CIVILISTI IN ALBANIA - IL VIDEO DIARIO

Il video diario dell'estate in Albania dei ragazzi del servizio civile Caritas di Arezzo-Cortona-Sansepolcro al centro giovanile di Uznove, periferia di Berat.

14/08/2009

CIVILISTI IN ALBANIA - IL RITORNO

Ora che siamo tornati a casa, ora che l'Albania è lontana, ora che il centro di Uznove, assieme ai suoi bimbi, agli animatori è a migliaia di chilometri, il sentimento di nostalgia è forte e le lacrime si fermano solo con il sorriso immortalato in qualche foto.

E' incredibile come questa esperienza riesca a segnarti in modo così forte. Sono stati dieci giorni fantastici, dieci giorni in una famiglia di amici, di nonne, di sorelle e fratelli.

E' incredibile come il viso di un bambino felice riesca a rendere enormemente ricca la tua giornata. Ecco i nostri dieci giorni a Berat sono stati così: infinitamente ricchi di sorrisi. Mi porterò dentro tutti, nel cuore e finchè avrò voce e forza racconterò a tutti quello che ho visto e vissuto.

Racconterò di quel cuore pulsante che batte nella periferia della città più antica dell'Albania, della tanta voglia di sperare, di costruire un futuro che li si respira.

Racconterò delle storie, dei volti dei piccoli amici che ho trovato.

Racconterò dell'umanità, della povertà, delle difficoltà di tutti i giorni a Uznove.

Racconterò di una terra ferita che ha voglia di guardare avanti, tra mille contraddizioni.

Racconterò della speranza di un futuro migliore che nessuno può negare a quei bambini e che anche noi abbiamo il dovere di continuare a costruire.

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09/08/2009

CIVILISTI IN ALBANIA - 4

Il centro giovanile di Uznove e` come un piccolo, bellissimo fiore nato in un deserto fatto di poverta`, case popolari del regime comunista, polvere, sporcizia e un miraggio lontano chiamato Europa.

In mezzo a tutto cio` da anni c`e` chi costruisce speranza, c`e` chi offre momenti di un`infanzia serena a chi altrimenti diventerebbe adulto troppo in fretta.

Dai palazzi attorno al centro i bambini arrivano ad ogni ora in un `pellegrinaggio` diventato ormai un appuntamento fisso sia d`estate che d`inverno. Ti chiedono come ti chiami, quanti anni hai, i piu` bravi lo fanno in italiano, con gli altri basta qualche parola in albanese o in inglese mescolata con qualche gesto e poi sono gia` tuoi amici. Ti stringono la mano, ti danno pacche sulle spalle, scherzano, giocano e tu sei gia` uno di loro.

E`in posti come questo che si costruisce il futuro dell`Albania e piu` in generale anche del vecchio continente. Si tratta di piccolissimi mattoni che le burrasche del mondo circostante potrebbero abbattere in poco tempo, ma in cui e` giusto credere e sperare.

E`una storia simile a quella della piccola chiesetta cattolica di Kuçovë, vicino Berat. Fatta costruire durante l`occupazione italiana, il regime comunista l`aveva trasformata in un cinema. Nascosta in mezzo a palazzoni e strade strette, da qualche anno e` tornata ad essere un luogo di culto.

Un altro piccolo fiore di speranza nel deserto albanese.

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CIVILISTI IN ALBANIA - 3

L`impressione che ti lascia la terra albanese e` un po` come il raki, la grappa del posto. Un gusto diretto, deciso, quasi violento, ma anche intenso avvolgente, rustico.

Il popolo albanese sembra avere il sangue bollente come i gradi del raki.

Le tante sfortune che hanno segnato questa gente sembrano aver inciso nel loro stesso dna. Da queste parti si diventa grandi in fretta, una ragazza di 16 anni e` quasi una donna.

E` come se il fisico si preparasse preventivamente alle difficolta` che dovra` affrontare.

Quello che colpisce di piu` poi e` l`ardore che sembra bruciare nell`animo di ogni albanese.

Lo si vede da quello che e` successo nella storia recente di questa nazione, quando lo scontro tra partiti e` finito per tracimare in una guerra civile, iniziata con l`apertura delle carceri, delle armerie e finita in uno scontro senza senso tra bande.

Ma lo sivede anche negli occhi di questi bambini di Uznove, nella passione con cui partecipano in modo sfegatato ad ogni gioco.

E` come se il male che e` stato inferto a questa gente avesse prodotto questo strano effetto.

E` come se nelle vene albanesi scorresse direttamente il bollente raki.

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07/08/2009

CIVILISTI IN ALBANIA - 2

La mattina qua ad Uzonove, periferia di Berat, non c`e` bisogno di alcuna sveglia. Gia` di buon ora davanti all`ingresso senti delle piccole voci pronte per vivere un`altra giornata assieme agli ospiti italiani.

Hanno volti che ti sembra di conoscere da sempre. Hanno degli occhi penetranti e un affetto che ti resta nel cuore.

Tra tanti volti e tante storie c`e` anche quella di Heroina.

Il padre e` morto, la madre sta male, lei e` in gran parte sorda e non vedente.

Assieme a sua sorella Cristiana trascorre le sue giornate al centro. Chi la conosce da tempo dice che sta facendo dei progressi.

E` strano come il destino abbia voluto affidarle proprio questo nome: Heroina.

Come un piccolo eroe, infatti, affronta la vita con il sorriso sul volto, ogni giorno. Gioca, disegna, suona, scrive con un determinazione che non ti lascia indifferente.L`Albania e` un po` come Heroina: messa in ginocchio da tanti mali, il fascismo e il comunismo prima, la guerra civile poi, ma pronta ogni volta a rialzarsi e andare avanti.

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04/08/2009

CIVILISTI IN ALBANIA

Una sala d`aspetto piena di migranti pronti a tornare a casa per l`estate. Il mio primo impatto con il mondo albanese l`ho avuto ancor prima di mettere piede in Albania.

Una volta atterrato e` stato tutto un carico di emozioni, sensazioni, paure. E` la terra che non avresti mai pensato di vedere. E` il mondo che cosi` non l`avresti mai immaginato.E` l`altra sponda dell`Adriatico quell`orizzonte lontano che vedevi da bambino quel porto notturno da cui salparono in tanti.

Ed eccola qua l`Albania che ti accoglie con l`aquila a 2 teste, all`aereoporto, sui tetti, sulle tyarghe, ovunque. Il primo impatto con l`Albania e` questo e tanto altro. E` la superstrada dove c`e` spazio per i carretti, per i muli e per le persone che passeggiano. E` una mercedes tirata a lucido. E` la sporcizia della spiaggia di Durazzo. E` la natura sterminata e` l`asfalto che non c`e`. E` il brivido di terrore di qualcosa che non comprendi e che ti fa chiedere `io che ci faccio qui`. E` il sorriso del primo bambino che ti accoglie e ti fa festa e che aspetta da te nuova speranza.

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20/07/2009

A "CACCIA" DI SETTE VOLONTARI

La Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro partecipa al bando di concorso per la selezione di 7 ragazzi e ragazze da impiegare in progetti di servizio civile nazionale volontario nel contesto del progetto «Insieme per l’integrazione» che pone l’accento sulla difficile realtà delle povertà presenti nella Provincia di Arezzo e in particolar modo nel Comune di Arezzo e in quello di Cortona.
Sono 6 le sedi nelle quali sarà possibile svolgere il servizio:

Centro di ascolto Caritas di Arezzo, 1 posto.
Sono previste attività di accompagnamento e sostegno a persone in stato di difficoltà con l’obiettivo di arrivare al raggiungimento di una progressiva indipendenza e autonomia.

Centro Caritas di Cortona, 1 posto.
Sono previsti interventi di prima assistenza, orientamento, integrazione, socializzazione e accompagnamento delle persone immigrate.

Mensa diurna Caritas del Sacro Cuore, 2 posti.
Sono previste tutte le attività necessarie a garantire quotidianamente un pasto caldo e un’accoglienza dignitosa alle persone indigenti sia italiane che straniere.

Associazione Rondine Cittadella della Pace,  1 posto.
Sono previste attività per promuovere la cultura del dialogo e della pace, sviluppando un percorso volto al superamento delle ragioni del conflitto.

Centro per l’integrazione, 1 posto.
Sono previste attività di coordinamento con altre associazioni che gestiscono centri di accoglienza, fornire informazioni e orientamento sulla ricerca della casa, legislazione e edilizia popolare.

Ufficio diocesano delle Comunicazioni Sociali, 1 posto.
Sono previste attività di tipo giornalistico con l’obiettivo di produrre un’informazione più puntuale e qualitativamente superiore riguardo tematiche legate alla povertà e all’immigrazione.

Al servizio civile possono partecipare i cittadini italiani maggiorenni che non abbiamo ancora compiuto 28 anni alla data di scadenza del bando. Le attività prevedono un impegno di 30 ore settimanali e un rimborso spese di 433,80 euro al mese. La Facoltà di Scienze dell’Educazione di Arezzo e la Facoltà di Scienze Politiche di Siena, riconoscono il servizio civile svolto presso la Caritas di Arezzo con crediti formativi e danno la possibilità di svolgervi il tirocinio. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla Caritas diocesana entro il 27 luglio. Il bando completo con i dettagli dei singoli progetti e le modalità di presentazione delle domande sono disponibili nel sito www.caritasitaliana.it, oppure www.caritastoscana.it.

Per informazioni e presentazione delle domande
Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, via Fonte Veneziana 19, 52100 Arezzo
telefono 0575.22.932
caritasarezzo@libero.it